Claudio Chiappucci

Claudio Chiappucci, soprannominato “El Diablo”, nasce ad Uboldo nel 1963.

La sua storia come ciclista inizia da dilettante, quando nel 1982 vince il Campionato italiano di seconda categoria.

Quel titolo spalanca le porte alla carriera da professionista iniziata nel 1985 con la Carrera - Inoxpran.

I primi grandi successi arrivano nel 1989, anno in cui si aggiudica la Coppa Placci e il Giro del Piemonte.

L’anno successivo, dopo aver vinto la classifica GPM al Giro d'Italia, balza agli onori della cronaca durante il Tour de France: al secondo giorno di gara riesce ad accumulare più di 10' di vantaggio sui favoriti. Nelle tappe successive resta ai vertici della classifica, vestendo la maglia gialla per 8 tappe.
Nella penultima tappa, però, non riesce a difendere i 5” di vantaggio sul grande favorito Greg Lemond e termina il Tour al secondo posto in classifica generale, risultando così il primo italiano a salire sul podio della Grande Boucle dal 1972.

Nel 1991 conquista la Milano-Sanremo, la Vuelta al País Vasco, arriva terzo alla Freccia Vallone e a giugno chiude secondo al Giro d'Italia, aggiudicandosi comunque la maglia a ciclamino della classifica a punti.

Nel 1992, dopo il successo al Giro del Trentino, viene battuto da Indurain al Giro d’Italia e al Tour de France, dove si aggiudica però la classifica scalatori e il premio della combattività: nella tappa  18 luglio 1992, da Saint-Gervais a Sestriere (che in parte ricalcava il percorso della frazione vinta da Fausto Coppi il 6 luglio 1952 con una fuga solitaria di 192 km) Chiappucci resta in fuga per sei ore e mezza (e per 200 chilometri).

Nel 1994 - per la prima volta dopo tre anni - rimane giù dal podio al Giro d'Italia, piazzandosi quinto. Dopo essersi ritirato dal Tour de France perché finito fuori classifica, a fine agosto partecipa ai campionati del mondo di Agrigento come capitano della Nazionale, conquistando la medaglia d'argento.

Nel 1996, a seguito della dismissione del team Carrera, passa tra le file della nuova formazione Asics-CGA.

Rientrato alle corse dopo alcuni periodi di sospensione per tassi di ematocrito superiori alla norma,  partecipa alla Vuelta a España, conquistando l’undicesimo posto.

Nel 1998, la sua ultima stagione da professionista, gareggia con la divisa della Ros Mary-Amica Chips di Marino Basso: arriva ottavo alla Tirreno-Adriatico e conclude per la decima volta il Giro d'Italia in sessantesima posizione.

Dopo il ritiro ha partecipato ad alcuni programmi televisivi anche in veste di commentatore sportivo.

Fonti: wikipedia, museociclismo.it, claudichiappucci.it